Costantino Posa

Costantino Posa

domenica 2 aprile 2017

POCO MARGINE.

Sere d'inverno dai riflessi cangianti. Gli echi non hanno più pareti dove potersi infrangere e tornare indietro. I giorni che si sovrappongono sono massi lavici, come pagine d'autore, conservano tutto quello che è stato. I venti sono fruscii del tempo dai mille risvolti e quei brividi della schiena sono le forti emozioni che ci hanno resi certi. Cere d'inferno che non hanno retto. Quei giorni che restano sono quelli che contano. Sono sassi in bilico, non osano spostarsi, consapevoli fan finta di essere lì fermi.

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